Coronavirus: informazioni e aggiornamenti

11 giugno 2020

DPCM dell'11 giugno 2020: riapertura di ulteriori attività lavorative

L’11 giugno 2020 il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha firmato un DPCM che autorizza la ripresa di ulteriori attività lavorative.

Di seguito le misure più importanti che entrano in vigore:

  • riprendono gli eventi e le competizioni sportive a porte chiuse o all’aperto senza la presenza del pubblico. Restano ancora vietati gli sport di contatto, riaprono invece i comprensori sciistici, dietro autorizzazione delle Regioni;
  • riaprono le aree giochi nei parchi e nelle ville comunali;
  • riprendono gli spettacoli aperti al pubblico, le sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche e in altri spazi anche all’aperto, ma con precise cautele e il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro. Restano sospesi gli eventi che comportano assembramenti;
  • le attività dei centri per la cura e il benessere della persona, insieme alle sale gioco, sono consentite ma a condizione che Regioni e Province autonome abbiano preventivamente accertato la compatibilità delle attività con l’andamento della curva epidemiologica specifica per il proprio territorio;
  • l’ingresso a musei e altri luoghi della cultura è contingentato: si entra a condizione che questi istituti e luoghi garantiscano modalità di fruizione contingentata o comunque tali da evitare assembramenti di persone e da consentire che i visitatori possano rispettare la distanza tra loro di almeno un metro.
  • in materia di spostamenti da e per l’estero viene aumentato a 120 ore (5 giorni) il periodo massimo di permanenza senza obbligo di quarantena domiciliare per chi fa ingresso nel territorio nazionale per ragioni di lavoro, così come per il personale di imprese o enti aventi sede legale o secondaria in Italia che va all’estero per comprovate ragioni lavorative.

Scarica il testo integrale del decreto.


Covid-19 - Ulteriori disposizioni relative alla “fase 2” - misure in vigore dal 18 maggio

Nei giorni 16 e 17 maggio sono stati emanati il Decreto Legge n. 33/2020 e un nuovo DPCM che introducono ulteriori disposizioni per la cosiddetta “fase 2”.

Le principali novità introdotte, valide dal 18 maggio, riguardano la possibilità di spostarsi liberamente sul territorio regionale, senza l’obbligo di autocertificazione, e le riaperture di molte attività.
Riaprono i negozi di vendita al dettaglio, i servizi di cura alla persona, ristoranti, bar, pasticcerie, pub, uffici pubblici, musei e stabilimenti balneari.
È possibile spostarsi per visitare i propri familiari e amici, nel rispetto della distanza di sicurezza di almeno 1 metro, con l’utilizzo di mascherine e senza dare luogo a assembramenti.
Riprendono anche le celebrazioni liturgiche e gli allenamenti degli sport di squadra.

Dal 25 maggio riapriranno palestre, piscine e centri sportivi; dal 15 giugno anche teatri e cinema.

Resta valido fino al 3 giugno il divieto di spostarsi tra regioni diverse (se non per motivi di assoluta urgenza, lavoro o motivi di salute). Sempre dal 3 giugno sarà possibile spostarsi all’interno dell’Unione Europea, salvo nuove disposizioni.

Scarica il testo integrale del decreto legge 16 maggio 2020, n. 33
Scarica il testo integrale del DPCM 17 maggio 2020
Scarica gli allegati al DPCM


DPCM del 26 aprile 2020: nuove disposizioni relative alla “fase 2”

Il 26 aprile il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha emanato un nuovo DPCM che prevede l’estensione delle restrizioni fin qui adottate per il contenimento del contagio epidemiologico da Covid-19 e definisce alcune novità per la cosiddetta “fase 2”.

Le principali novità introdotte, valide dal 4 fino al 17 maggio, riguardano la possibilità di spostarsi per visitare i propri familiari (comunque nel rispetto delle distanze di sicurezza, con l’utilizzo di mascherine senza dare luogo a assembramenti) e la possibilità di fare attività sportiva e motoria da soli, anche lontano dalle proprie abitazioni, mantenendo la distanza di sicurezza di 2 metri (1 metro in caso di passeggiata) da altre persone.

Resta valido il divieto di spostarsi tra regioni diverse (se non per motivi di assoluta urgenza, lavoro o motivi di salute) e anche all’interno del territorio gli spostamenti devono limitarsi a esigenze lavorative o di necessità (da giustificare tramite il modulo di auto-certificazione).

Inoltre il decreto definisce quanto segue:

  • per la vendita delle mascherine viene stabilito un prezzo equo e calmiero per evitare speculazioni;
  • viene confermato il regime dell’autocertificazione;
  • è sempre consentito il rientro al proprio domicilio;
  • è obbligatorio restare a casa e limitare i contatti sociali se si ha la febbre sopra 37.5;
  • sono vietati gli assembramenti in luoghi pubblici e privati;
  • i parchi e i giardini pubblici sono aperti ma è obbligatorio garantire il rispetto delle distanze di sicurezza ed evitare in tutti i modi ogni forma di assembramento;
  • è consentita la celebrazione delle cerimonie funebri con esclusiva partecipazione di congiunti fino a un massimo di 15 persone;
  • è consentita l’attività di vendita di cibo a domicilio e da asporto, purché il cibo sia consumato a casa o sul posto di lavoro, ma non davanti al posto di ristoro (in Toscana questo è già possibile dal 24 aprile);
  • sono riaperte le attività produttive del settore manifatturiero e delle costruzioni e del relativo commercio all’ingrosso funzionale.

Dal 18 maggio è prevista la riapertura del commercio al dettaglio, di musei, mostre e biblioteche, sempre garantendo il rispetto della distanza di sicurezza.

Dal 1 giugno è annunciata la riapertura delle attività di ristorazione e servizi alla persona (come parrucchieri e centri estetici).

Scarica il testo integrale del decreto


Nuovo DPCM 10 aprile: proroga misure restrittive e nuove piccole riaperture

Il 10 aprile 2020 il Presidente del Consiglio dei Ministri ha firmato un decreto-legge che proroga le misure fin qui adottate per il contenimento del contagio epidemiologico da Covid-19 fino al 3 maggio 2020.

Nel decreto si dispone inoltre la riapertura di librerie, cartolerie e negozi di articoli per l’infanzia.
Tutti gli esercizi commerciali aperti dovranno continuare ad assicurare il mantenimento del distanziamento sociale, l’accesso scaglionato dei clienti e la pulizia e l’igiene degli ambienti.

Scarica il testo integrale del decreto


Ordinanza della Regione Toscana - utilizzo obbligatorio delle mascherine

Il 6 aprile 2020 il Presidente della Regione Toscana Enrico Rossi ha firmato l’ordinanza n. 26 con la quale le misure di contenimento del contagio finora adottate vengono integrate con l’utilizzo obbligatorio delle mascherine monouso, con le seguenti modalità:

  • in spazi chiusi, pubblici e privati aperti al pubblico, in presenza di più persone, oltre che nei mezzi di trasporto pubblico locale, nei servizi non di linea taxi e noleggio con conducente;
  • in spazi aperti, pubblici o aperti al pubblico, quando, in presenza di più persone, è obbligatorio il mantenimento della distanza sociale;
  • l’utilizzo obbligatorio non si applica ai bambini di età inferiore ai sei anni e alle persone che non tollerano l’utilizzo delle mascherine a causa di particolari condizioni psicofisiche attestate da certificazione rilasciata dal proprio medico curante;
  • i comuni, con consegna ai nuclei familiari, provvederanno alla distribuzione delle mascherine fornite dalla Regione Toscana tramite il Sistema regionale di protezione civile, ripartendo il quantitativo assegnato in proporzione al numero degli abitanti.

L’ordinanza in questione ha validità per ciascun comune toscano a decorrere dalla data in cui sarà stata completata la distribuzione delle mascherine fino al 13 aprile e, comunque, fino alla vigenza delle misure adottate dal Presidente del Consiglio dei Ministri nel suo ultimo decreto legge 19/2020.
Nel Comune di Lucca l'obbligo è in vigore dal 15 aprile.

Scarica il testo integrale dell’ordinanza

Vademecum sull'uso delle mascherine


Proroga efficacia disposizioni

Il 1 aprile 2020 il Presidente del Consiglio dei Ministri ha firmato un decreto-legge che proroga le misure fin qui adottate per il contenimento del contagio epidemiologico da Covid-19. L’efficacia delle disposizioni di tutti i precedenti decreti è stata prorogata fino al 13 aprile 2020.

Restano dunque sospese fino a tale data: tutte le attività didattiche frontali, tutti i viaggi e le missioni istituzionali, così come tutti gli eventi, i seminari e le conferenze, tutte le attività produttive industriali e commerciali non necessarie. Gli spostamenti, anche nello stesso territorio, devono essere limitati a provate necessità di lavoro o di salute.

Scarica il testo integrale del decreto


Chiusura attività produttive industriali e commerciali

Il 22 marzo 2020 il Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte ha firmato un decreto-legge che introduce ulteriori misure in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull'intero territorio nazionale. A partire dal 23 marzo fino al 3 aprile 2020 sono sospese tutte le attività produttive industriali e commerciali non necessarie, ovvero tutte le fabbriche e servizi che non producono generi di prima necessità, ad eccezione di quelle indicate nell’allegato 1 del decreto.

Scarica il testo integrale del decreto


#CuraItalia

Il 16 marzo 2020 il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Giuseppe Conte e del Ministro dell’economia e delle finanze, Roberto Gualtieri, ha approvato un decreto-legge che introduce misure di potenziamento del servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19.

Leggi il Comunicato stampa del Consiglio dei Ministri n. 37
Guarda il video della conferenza stampa del Presidente Conte con i Ministri Gualtieri e Catalfo
Scarica il testo integrale del decreto


Le disposizioni di contrasto nella Scuola IMT

​La Scuola IMT ha recepito i Decreti del Presidente del Consiglio - DPCM 04/03/2020, DPCM 08/03/2020 e DPCM 09/03/2020 - varando una serie di misure precauzionali valide per tutta la comunità accademica e per i potenziali fruitori esterni delle sue attività e dei suoi servizi.

Il decreto direttoriale del 19/03/2020 definisce la modalità telematica per riunioni degli Organi collegiali della Scuola, sedute del Collegio Docenti, frequenza dell’attività formativa obbligatoria prevista nel Piano di studi di ciascun Allievo e lo svolgimento delle prove d’esame, la discussione delle tesi, oltreché per tutte le riunioni che coinvolgono a qual si voglia titolo Allievi, Ricercatori, Professori e Personale Tecnico Amministrativo, come pure docenti, collaboratori e componenti esterni.

L'adozione delle misure cautelative intraprese dalla Scuola IMT per contrastare il diffondersi del virus COVID-19 è sancita nel seguente decreto direttoriale dell'11/03/2020.

Fino al 3 aprile le attività didattiche frontali sono sospese, ma la ricerca non si ferma. Ciò significa che le lezioni saranno riprogrammate ad altra data oppure se possibile si svolgeranno per via telematica. Docenti, ricercatori e allievi di dottorato potranno comunque proseguire autonomamente le loro attività di ricerca nel rispetto delle misure igienico-sanitarie enunciate dal Decreto (DPCM 04/03/2020 Art. 2, paragrafo 1, lettera g). 

Per quanto riguarda gli obblighi didattici la Scuola garantirà la necessaria flessibilità, garantendo la possibilità di svolgere esami e discussione tesi da remoto, e aggiungendo, se necessario, nuove sessioni. Nel caso in cui non fosse possibile procedere in tal senso, per lo svolgimento degli esami in presenza si dovranno necessariamente rispettare le misure igienico-sanitarie come la distanza di un metro tra ciascun candidato e osservare le indicazioni del Ministero della Pubblica Amministrazione, Direttiva n.1/2020 (punto 7). In particolare nel caso di esame scritto i candidati dovranno essere disposti a scacchiera. In caso di esame orale, invece, dovrà essere consentito l'ingresso in aula a un numero ristretto di persone oltre a rispettare la distanza consigliata di un metro. Tutte le aule sono comunque dotate di un dispenser di soluzione alcolica per la pulizia delle mani.

Sono sospesi fino al 3 aprile tutti i viaggi e le missioni istituzionali, così come tutti gli eventi, i seminari e le conferenze.

Nel Campus di San Francesco gli alloggi resteranno accessibili esclusivamente agli interni. La permanenza nel Campus è incoraggiata soprattutto per gli allievi che non hanno la possibilità di ritornare a casa. Resteranno chiusi, invece, i servizi ricreativi come la palestra e il bagno turco.

La Scuola ha limitato ai soli utenti interni anche l'accesso alla Biblioteca e alla mensa, i cui ingressi sono stati regolamentati distribuendo studenti, ricercatori, docenti e personale amministrativo su quattro fasce orarie. Qui bicchieri e posate sono esclusivamente monouso e le sedie, ridotte nel numero, sono state posizionate a scacchiera in modo da favorire il rispetto della distanza minima raccomandata.

In tutti gli edifici, inoltre sono stati rinforzati gli interventi di pulizia e igiene.

Sul fronte amministrativo sono stati presi provvedimenti che ridistribuiscono il personale negli uffici e incoraggiano il lavoro agile da remoto, mentre il ricevimento allo sportello è stato temporaneamente sospeso.  

È molto importante per la tutela della salute di tutti rispettare le dieci misure di igiene ed evitare luoghi affollati.

Per questo, in armonia con il Decreto del Presidente del Consiglio del 9 marzo 2020, gli spostamenti, anche nello stesso territorio, devono essere limitati a provate necessità di lavoro, di salute. Per ulteriori informazioni consultare le Frequent Asked question sul sito del Governo


Norme da seguire e numeri utili

A seguito delle restrizioni adottate a livello nazionale, si invitano studenti, dipendenti, docenti e ricercatori all’osservanza delle seguenti norme:

  • chiunque arriva - o negli ultimi quattordici giorni è arrivato - in Italia da paesi stranieri in cui la trasmissione del Covid-19 risulta significativamente presente (secondo le indicazione dell’Organizzazione mondiale della sanità) oppure abbia transitato o sostato nelle regioni e province dichiarate zone rossa (Modena, Parma, Piacenza, Reggio Emilia, Rimini, Pesaro e Urbino, Alessandria, Asti, Novara, Verbano-Cusio-Ossola, Vercelli, Padova, Treviso, Venezia);
  • chi presenta sintomi influenzali;
  • chi è entrato in contatto con casi positivi al Covid-19

deve procedere all’isolamento fiduciario volontario ed è tenuto a contattare in primis il proprio medico curante oppure l’Azienda USL Toscana Nord Ovest telefonando il numero 050 954444 (attivo dalle ore 8.00 alle ore 20.00 e dalle 20.00 alle 8.00, con casella di segreteria) o inviando una mail a rientro@uslnordovest.toscana.it.

Chi accusasse sintomi che lo preoccupano è pregato di NON andare all'ospedale o al pronto soccorso e di chiamare il 118 solo in caso di reale urgenza.

Chi per qualsiasi ragione non potesse contattare il proprio medico di base, può telefonare:

  • il numero verde della Regione Toscana: 800.556060, opzione 1, attivo dal lunedì al venerdì, dalle ore 9 alle ore 18;
  • il servizio di guardia medica di Lucca al numero 0584 616779, servizio attivo dalle ore 20 alle ore 8 di tutti i giorni feriali e dalle ore 8 del giorno prefestivo alle ore 8 del giorno successivo al festivo.

Per avere qualsiasi ulteriore informazione, è disponibile il numero di pubblica utilità 1500, attivo 24 ore su 24, e il numero verde 800.55.60.60 della Regione Toscana.

Di seguito riportiamo poche semplici regole di comportamento da seguire per tutelare la propria salute e quella delle persone che ci circondano:

  • Lavarsi le mani con il gel alcolico e con acqua e sapone il più spesso possibile.
  • Non toccarsi occhi, naso e bocca con le mani. Anche se le mani sembrano pulite, lavarle con gel alcolico (30 secondi) o acqua e sapone (60 secondi) il più possibile.
  • Pulire le superfici con disinfettanti a base di cloro o alcool.
  • Garantire un’adeguata e regolare areazione degli ambienti.
  • Ogni volta che si tossisce o starnutisce coprire naso e bocca con un fazzoletto o con l’incavo del gomito.
  • Gli animali da compagnia non diffondono il nuovo Coronavirus. Tuttavia, dopo il contatto con gli animali è sempre buona norma effettuare il lavaggio delle mani.

Secondo l’ordinanza del 22/03/2020 adottata congiuntamente dal ministro della Salute e dal ministro dell'Interno è fatto divieto a tutte le persone fisiche di trasferirsi o spostarsi con mezzi di trasporto pubblici o privati in comune diverso da quello in cui si trovano, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute.


Link utili

Leggi tutti i provvedimenti adottati dal Governo
Leggi tutte le ordinanze della Regione Toscana
Consulta la pagina dedicata sul sito del Ministero della Salute
Consulta la pagina dedicata sul sito del Ministero dell'Istruzione
Consulta la pagina dedicata sul sito dell'Istituto Superiore di Sanità
Consulta la pagina dedicata sul sito della World Health Organization