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PRIN - Progetti di Rilevante Interesse Nazionale

Con Decreto n. 74 del 25 gennaio 2022 è stato pubblicato il bando per finanziare i Progetti di Rilevante Interesse Nazionale - Bando PRIN 2022
 
Il nuovo bando stanzia circa 749 milioni di euro, in parte provenienti da investimenti del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.
Dei 749 milioni, circa 223 milioni – il 30% del totale – sono destinati a progetti presentati da professori o ricercatori con meno di 40 anni.
 
Il Bando segue il Bando PRIN 2020, emanato con Decreto N. 1628 del 16.10.2020, che prevedeva l’attivazione di un’unica procedura di finanziamento con apertura di tre finestre annuali per la presentazione di progetti di ricerca per gli anni 2020, 2021 e 2022.
 

Approfondimenti:

Modalità di presentazione delle proposte e scadenze

Le proposte devono essere presentate in lingua inglese dal PI attraverso il portale del PRIN, http://prin.miur.it/ a partire dalle ore 15.00 del 7 febbraio ed entro lo stesso orario del 31 marzo 2022. 

Il PI avrà il compito di raccogliere e inserire anche le informazioni delle altre unità. 
La domanda potrà essere modificata fino a che non viene effettuata la chiusura. Si consiglia ai PI di iniziare l’inserimento con il dovuto anticipo, tenendo presente che è richiesto l’inserimento dei nominativi dei componenti dei vari gruppi di ricerca, inclusi i Responsabili di Unità che dovranno a loro volta accettare l’adesione.

Caratteristiche principali
  • Durata dei progetti: biennale
  • Costo massimo per progetto: euro 250.000
  • Numero di unità di ricerca: il gruppo di ricerca deve essere costituito da almeno due unità di ricerca appartenenti a più atenei, enti o istituzioni differenti.
Chi può partecipare - Ruoli

Soggetti ammissibili a contributo, in qualità di beneficiari, sono tutte le università e le istituzioni universitarie italiane, statali e non statali, comunque denominate, ivi comprese le scuole superiori ad ordinamento speciale, nonché gli enti pubblici di ricerca vigilati dal MUR, aventi sede operativa su tutto il territorio nazionale e le AFAM italiane riconosciute dal Ministero.

Coordinatore scientifico (o “principal investigator” – PI) e Responsabile locale possono essere:
  • professori/ricercatori a tempo indeterminato;
  • ricercatori a tempo determinato di cui al comma 3, lettera a) e b) dell’articolo 24 della legge 30 dicembre 2010, n. 240, il cui contratto non gravi su fondi vincolati a specifici progetti, già oggetto di finanziamento pubblico;
  • per gli EPR: un dirigente di ricerca, un dirigente tecnologo, un ricercatore/tecnologo a tempo indeterminato o a tempo determinato il cui contratto non gravi su fondi vincolati a specifici progetti, già oggetto di finanziamento pubblico;
  • per le AFAM: un docente di prima e di seconda fascia come da CCNL del 16 febbraio 2005 coordinato e aggiornato con il CCNL del 4 agosto 2010.
 
E’ ammessa la partecipazione al bando PRIN 2022 a tutti coloro che, a qualunque titolo, risultino finanziati nell’ambito del bando PRIN 2020.
 
N.B. Ogni professore/ricercatore o tecnologo degli EE.PP.RR. può figurare, qualunque sia il suo ruolo (PI, responsabile di unità, partecipante), in una sola proposta del presente bando
Costi Ammissibili
Tutti i costi del progetto sono coperti dal finanziamento MUR, tranne quelli relativi al personale dipendente a tempo indeterminato, che restano a carico dell’ateneo/ente/istituzione sede dell’unità di ricerca.
 
Di seguito sono riassunte le principali voci di costo imputabili su un progetto PRIN 2020. La normativa di riferimento è prevista dall'allegato 2 al Bando PRIN 2020
  • A) PERSONALE
    • A.1 - Personale dipendente a tempo indeterminato (solo cofinanziamento): professori, ricercatori con contratto a tempo indeterminato, dipendente dall’ateneo/ente e direttamente impegnato nelle attività di ricerca. Tale voce di costo non concorre al contributo del MUR ma costituisce il finanziamento dell’ENTE.
      Per ricavare il proprio costo annuo rivolgersi all’ufficio Risorse Umane (hr@imtlucca.it). Per sapere la propria qualifica e relativa classe confrontare il proprio cedolino.
  • A.2 - Personale non dipendente
    • A.2.1 - personale appositamente da reclutare (assegni, RTD, borse di dottorato)
    • A.2.2 - altro personale dipendente a tempo determinato (acquisito con altri fondi): se su fondi di altri progetti, costo e impegno temporale potranno essere esposti in fase di rendicontazione solo previo addendum al contratto, se su fondi generali della Scuola potrà essere esposto solo l’impegno temporale ma senza valorizzazione dei relativi costi.

Si segnala che dal PRIN 2022 l'IRAP non è costo ammissibile.

  • B) SPESE GENERALI

60% dell’ammontare dei costi per il personale di cui ai precedenti punti A.1+A.2.1.

 
  • C) ATTREZZATURE, STRUMENTAZIONI E PRODOTTI SOFTWARE
    Il costo rendicontabile sul progetto sarà calcolato tenendo conto della data di acquisto rapportata al periodo di ammortamento e al periodo del progetto e della percentuale di utilizzo del bene per le finalità del progetto nel periodo considerato.
  • D) SERVIZI DI CONSULENZA E SIMILI
    Attività svolte da terzi affidatari (cioè da organismi di ricerca o, più in generale, da soggetti pubblici o privati, diversi dall’ateneo/ente sede dell’unità di ricerca, e che non condividano con essi la proprietà dei risultati).
  • E) ALTRI COSTI DI ESERCIZIO
    In questa voce dovranno essere rendicontate: spese relative all’acquisto di materie prime, componenti, semilavorati, materiali di consumo specifico, beni/servizi per colture ed allevamento, accesso a infrastrutture di ricerca, spese relative a: missioni in Italia e all’estero connesse con lo svolgimento del progetto, partecipazione a seminari, congressi, convegni, workshop, mostre e fiere all’estero; organizzazione, presso la sede dell’unità di ricerca, di seminari, congressi, convegni, workshop, pubblicazione di libri e/o di articoli su riviste scientifiche e di settore attinenti all’oggetto della ricerca.
La Domanda

La domanda è redatta in lingua inglese; a scelta del proponente, può essere fornita anche una ulteriore versione in lingua italiana.
La domanda prevede due componenti distinte:

  1. Modulo amministrativo (parte A)
    Il modulo amministrativo fornisce una sintetica descrizione della proposta, l’indicazione del PI e dei responsabili di unità, nonché del sostituto del PI in caso di impedimento dello stesso alla prosecuzione dell’attività di coordinamento del progetto da individuarsi tra i responsabili delle unità di ricerca, l’indirizzo di posta elettronica certificata personale del PI e del suo sostituto, l’indicazione del settore ERC in cui si colloca la ricerca, uno o più sottosettori ERC (riportati nell’Allegato 1), da tre a sei parole chiave e infine gli aspetti economici del progetto.
  2. Proposta di ricerca (parte B)
    La proposta di ricerca (parte B) si compone di due parti:
    - Parte B1: descrizione dettagliata del progetto contenente gli obiettivi, lo stato dell’arte, la metodologia della proposta, l’impatto previsto, gli aspetti finanziari;
    - Parte B2: curriculum vitae e pubblicazioni del PI e degli eventuali altri responsabili di unità (fino a 20 per ciascuno).
    Fino alla scadenza fissata per la presentazione è possibile modificare una proposta non ancora chiusa definitivamente.
 
DNSH - Do Not Significant Harm: Nel corso della compilazione online della domanda il PI deve scaricare, compilare e riallegare in formato PDF la DSAN attestante il rispetto del principio DNSH. Si precisa che la DSAN NON va firmata con firma digitale ma è necessario allegare fotocopia del documento di identità del dichiarante.
 
Valutazione

La valutazione è effettuata dai Comitati di Valutazione (CdV), uno per ciascuno dei ventisette settori di ricerca ERC.
Per la valutazione scientifica dei progetti, i Comitati di Valutazione scelgono dall’albo di esperti scientifici del MUR (REPRISE) o dagli elenchi di valutatori della Commissione europea, tre revisori esterni (c.d. referee) dotati di competenze nel settore ERC di riferimento del progetto. I revisori sono anonimi ed operano in completa indipendenza secondo i criteri di valutazione dell’allegato 3 al Bando.
L'esame del progetto è subordinato ai seguenti criteri di valutazione:

  1. Qualità del progetto di ricerca (totale: 40 punti) – merito scientifico e natura innovativa del progetto dal punto di vista internazionale
  2. Composizione del gruppo di ricerca, fattibilità e congruità del progetto (totale: 40 punti) – merito scientifico del gruppo di ricerca, fattibilità del piano di lavoro, e congruità della richiesta di finanziamento
  3. Impatto sociale del progetto (totale: 20 punti)

Ogni progetto è soggetto ad una soglia di punteggio massimo pari a 100 e ad una soglia di punteggio minimo pari a 75.