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Programma di Dottorato in Cognitive and Cultural Systems

Programma di Dottorato in Cognitive and Cultural Systems

Coordinatore: Maria Luisa Catoni

 

Il Programma dottorale in Cognitive and Cultural Systems include prevalentemente i settori ERC di area Social Sciences and Humanities, con innesti significativi ed accuratamente selezionati di discipline e metodologie ascrivibili all'area Life Sciences e all'area Sciences and Engineering. L'accurato bilanciamento delle discipline presenti nel Programma dottorale Cognitive and Cultural Systems risponde all'esigenza di formare ricercatori e professionisti dotati sia degli strumenti metodologici necessari ad affrontare la complessità che caratterizza i problemi che ci pongono le società contemporanee sia della capacità di innovare in termini di domande, analisi e soluzioni.

Il programma si focalizza sui sistemi nei quali la componente umana sia predominante, ma pone grande attenzione alle aree di confine, crescentemente fluide, dinamiche e sfumate, fra sistemi umani e sistemi artificiali. In termini metodologici, agli allievi è fornito il più ampio, innovativo e aggiornato ventaglio di metodologie, strumenti e tecniche di analisi e di gestione, anche provenienti da discipline molto lontane da quelle di riferimento tradizionali. Ciò comporta che gli allievi vengano allenati ad innovare riguardo sia ai temi di ricerca e alla tipologia di domande poste, sia alle metodologie e tecniche di analisi adottate, sia alle soluzioni elaborate.

I sistemi umani sui quali il Programma si concentra vanno dai contesti individuali ai contesti sociali, analizzati nelle diverse dimensioni e livelli di volta in volta rilevanti (neurofisiologici, cognitivi, psicologici, linguistici, percettivi, storici, culturali, istituzionali, politici, economici, gestionali, tecnologici, territoriali, globali). Il Programma fornisce agli allievi strumenti e metodologie sia di tipo disciplinare sia di tipo interdisciplinare e si caratterizza come fortemente volto all'innovazione metodologica e applicativa. A tal fine, è particolarmente rilevante la collaborazione, al livello sia di didattica sia di ricerca con il Programma dottorale in "System Science", incentrato specificamente su sistemi artificiali. Il Dottorato in Cognitive and Cultural Systems si compone di due curricula formativi e, nello spirito della Scuola, integra l’eccellenza disciplinare con la vocazione interdisciplinare:

Il curriculum Cognitive, Computational and Social Neurosciences integra la formazione neuroscientifica di base con la capacità di studiare le attività mentali e le funzioni cognitive in ambito neurobiologico, psicofisiologico, sociale, psicolinguistico, computazionale, sociale, filosofico, logico ed educativo, fornendo inoltre una significativa formazione dal punto di vista metodologico sperimentale e analitico sulle neuroimmagini.

Il curriculum Analysis and Management of Cultural Heritage, accanto al consolidamento e perfezionamento delle metodologie tradizionali impiegate nel campo dell'analisi della cultura e del patrimonio culturale, propone, da un lato, un ampliamento interdisciplinare del ventaglio di metodologie e strumenti per l'analisi del patrimonio culturale e dei fenomeni, processi, attività e produzioni culturali nelle società sia del passato sia contemporanee; dall'altro lato, il curriculum propone un innesto, su queste, di competenze di tipo gestionale e organizzativo, anch'esse orientate da metodologie innovative. Il curriculum include inoltre una scelta di metodologie e tecniche interdisciplinari orientate all'innovazione, da integrare agli strumenti tradizionali per l'analisi e la gestione del patrimonio culturale nonché per l'analisi dei fenomeni e processi storici (per esempio metodologie delle neuroscienze e delle scienze cognitive, metodologie IT per l'analisi, la fruizione, la valorizzazione e la gestione del Patrimonio culturale, Intelligenza artificiale applicata al patrimonio culturale, Data Analytics, Machine learning, Networks theory, Strumenti per l'analisi di impatto e valutazione, Digital Humanities).

I due curricula sono pertanto definiti sulla base delle metodologie applicabili allo studio, da un lato, del cervello, della mente e dei comportamenti e, dall'altro lato, delle produzioni culturali e delle pratiche, funzioni, ideologie e rappresentazioni che esse generano e da cui sono influenzate/determinate al livello sociale e individuale. I due curricula definiscono così sia un comune campo di osservazione, quello delle produzioni e delle pratiche umane nelle loro dimensioni percettive, culturali, materiali, simboliche, economiche, politiche, gestionali, istituzionali sia una innovativa intersezione fra lenti metodologiche, analitiche e tecniche diverse e complementari. La natura fortemente interdisciplinare del Programma è ulteriormente rafforzata dalle intersezioni metodologiche con il Programma Systems Science presente alla Scuola IMT.

L'offerta formativa del Programma include temi quali la rappresentazione concettuale nelle sue dimensioni neurobiologiche e culturali; lo studio delle modalità di percezione del e interazione col mondo esterno; la caratterizzazione del ruolo dell’esperienza sensoriale e dello stato di coscienza nella rappresentazione del mondo esterno; l’integrazione di analisi concettuali, metodi formali e risultati della psicologia del ragionamento allo studio delle scienze cognitive e delle scienze sociali; lo studio contestuale, comparativo e multidisciplinare dei processi di produzione e uso di manufatti, immagini e spazi entro contesti storici, sociali, culturali, simbolici, ideologici, politici, economici, istituzionali e giuridici definiti; lo studio della recezione, mediazione e circolazione di oggetti, pratiche e rappresentazioni dal punto di vista storico-culturale e percettivo; l'analisi storica, contestuale e comparativa del rapporto fra realtà e "irrealtà"; lo studio storico, contestuale e comparativo dei media e della medialità; lo studio storico, contestuale e comparativo del patrimonio culturale nelle sue molteplici dimensioni; diritto del patrimonio culturale e analisi comparata delle forme di gestione, amministrazione e istituzionalizzazione dello stesso; lo studio dell'institution building attraverso il patrimonio culturale e il ruolo di quest'ultimo come strumento di diplomazia culturale. Si tratta, come noto, di temi rilevanti in una prospettiva di lungo periodo e di strettissima attualità.

L’obiettivo formativo del Programma dottorale in Cognitive and Cultural Systems è di fornire agli allievi padronanza di strumenti teorici, metodologici e tecnici avanzati per le neuroscienze e per l'analisi e la gestione del patrimonio culturale, dei fenomeni culturali e dei loro molteplici impatti. Oltre a formare e supervisionare gli allievi negli ambiti specifici e interdisciplinari delle neuroscienze e del patrimonio culturale, il Programma fornisce loro metodi e strumenti innovativi e interdisciplinari per l'analisi e la gestione sia di fenomeni tradizionali sia di fenomeni di frontiera, che si pongono all' intersezione fra i due curricula e fra questi e alcune aree del Programma dottorale Systems Science, quali per esempio gli strumenti teorici, metodologi e tecnici per lo studio del rapporto fra analisi storica, contestuale e comparativa (inclusa quella spaziale), analisi comportamentale e neurobiologica e analisi del sistema complesso costituito dai comportamenti, le pratiche, le attività e le produzioni umane (incluse le innovazioni tecnologiche). Alcune delle aree di frontiera e di intersezione fra i due curricula e i due Programmi di dottorato, possono includere, per esempio: lo studio storico, contestuale e comparato delle produzioni culturali materiali e immateriali, nonché dei loro usi, riusi e funzioni materiali e simboliche (incluso "difficult heritage"); l'analisi delle molteplici dimensioni e funzioni, fisiche e simboliche, del patrimonio culturale materiale e immateriale; il rapporto fra patrimonio culturale e istituzioni culturali; i rapporti fra arti e scienze e fra arti e tecnologie in diversi contesti storici e culturali; l'analisi storica, contestuale e comparativa del rapporto fra realtà fisica e realtà virtuale; lo studio storico, contestuale e comparativo dei media e della medialità; realtà e "irrealtà" in prospettiva storica, filosofica e comparativa; produzione, percezioni e usi degli spazi fisici e virtuali, al livello individuale e sociale, territoriale e globale, materiale e simbolico; l' analisi storica e comparata delle forme, pratiche e culture giuridiche e istituzionali relative all'analisi e alla gestione del patrimonio culturale; i rapporti fra archeologia, storia dell'arte, visual studies, storia della ricezione, storia della percezione e recenti acquisizioni delle neuroscienze e delle scienze cognitive; sviluppo, applicazione e integrazione di metodologie innovative per l'analisi dei processi e delle produzioni culturali del presente e del passato, nonché per l'analisi, la fruizione, la valorizzazione e la gestione del patrimonio culturale e delle pratiche ad esso connesse (Neuroscienze, Scienze Cognitive, Strumenti e metodologie IT, Artificial Intelligence, Networks theory, Strumenti per l'analisi d'impatto, Data analytics, Machine learning, Digital Humanities); sviluppo e applicazione di strumenti di valutazione quali-quantitativa degli impatti delle produzioni creative, delle attività culturali e del patrimonio culturale; strumenti di valutazione delle risorse intangibili; ruolo della percezione multisensoriale e della risposta emotivo-affettiva nell’ambito dell’ elaborazione artistica e della valutazione estetica; sviluppo di metodologie avanzate per l’analisi dei correlati neurobiologici (Strumenti e metodologie IT, Networks theory, Data analysis, Machine learning); interazione tra neuroscienze e intelligenza artificiale nello studio del ragionamento e acquisizione della conoscenza, comunicazione e interazione; dialogo tra psicofisiologia, psicometria, bionica, ingegneria dell’informazione;integrazione di analisi concettuali, metodi formali (probabilità, decisione, teoria dei giochi) e risultati della psicologia del ragionamento allo studio delle scienze cognitive e delle scienze sociali;categorizzazione e rappresentazione concettuale e ruolo delle diverse modalità sensoriali; aspetti cognitivi e neurofunzionali del pensiero creativo, dei processi decisionali o del comportamento il ruolo dei processi psicologici e dei correlati neurobiologici allo studio dei sistemi socio-economici.

Oltre ai corsi previsti nei relativi curricula, gli allievi sono esposti a seminari, convegni e attività di progetto sia di tipo specialistico sia di tipo cross-disciplinare nonché ad esperienze sul campo a stretto contatto con gli oggetti e il loro contesto istituzionale e manageriale.

 

Collegio dei Docenti

  • Prof.ssa Maria Luisa Catoni (Professore ordinario di Storia dell'arte antica e Archeologia, Scuola IMT)
  • Dott. Giulio Bernardi (Ricercatore in Psicologia generale, Scuola IMT)
  • Dott.ssa Linda Bertelli (Ricercatrice in Studi visuali, Scuola IMT)
  • Prof. Amos Bertolacci (Professore ordinario di Storia della filosofia medievale, Scuola IMT)
  • Prof.ssa Ruth Bielfeldt (Professore di Archeologia classica, LMU München)
  • Prof. Ennio Bilancini (Professore ordinario di Economia politica, Scuola IMT)
  • Prof. Guido Caldarelli (Professore ordinario di Fisica teorica, Scuola IMT)
  • Dott. Luca Cecchetti (Ricercatore in Psicologia generale, Scuola IMT)
  • Prof. Gustavo Cevolani (Professore associato di Logica e filosofia della scienza, Scuola IMT)
  • Prof.ssa Chiara Cirelli (Professore di Psichiatria, University of Wisconsin)
  • Prof.ssa Irene Crimaldi (Professore associato in Statistica, Scuola IMT)
  • Prof. Rocco De Nicola (Professore ordinario di Informatica, Scuola IMT)
  • Prof.ssa Chiara Franceschini (Professore di Storia dell'arte moderna, LMU München)
  • Dott. Andrea Magliari (Ricercatore in Diritto amministrativo, Scuola IMT)
  • Prof. Andrea Mechelli (Professore di Interventi Precoci nella Salute Mentale, King's College London)
  • Prof. Peter Neri (Professore di Scienze Biologiche, École Normale Supérieure, Paris)
  • Dott. Riccardo Olivito (Ricercatore in Archeologia classica, Scuola IMT)
  • Prof. Emanuele Pellegrini (Professore associato di Storia dell'arte, Scuola IMT)
  • Prof. Pietro Pietrini (Professore ordinario di Biochimica clinica e Biologia molecolare, Scuola IMT)
  • Dott. Alessandro Poggio (Ricercatore in Archeologia classica, Scuola IMT)
  • Prof.ssa Giulia Puma (Maîtresse de conférences, CNRS Nice)
  • Prof. Massimo Riccaboni (Professore ordinario di Economia e Management, Scuola IMT)
  • Prof. Emiliano Ricciardi (Professore associato di Psicobiologia e Psicofisiologia, Scuola IMT)
  • Prof. Mirco Tribastone (Professore associato di Informatica, Scuola IMT)