Samuele Zanini è vincitore del GTTI PhD Award 2026

Pubblicato il 02 OTTOBRE 2026, 12:23

Nuovo riconoscimento accademico per un allievo della Scuola IMT Alti Studi Lucca: Samuele Zanini ha vinto il GTTI PhD Award 2026, premio nazionale assegnato ogni anno dal Gruppo Telecomunicazioni e Tecnologie dell'Informazione (GTTI) alle migliori tesi di dottorato discusse nelle università italiane nel settore delle tecnologie delle comunicazioni, in particolare negli ambiti delle comunicazioni digitali e delle reti di telecomunicazioni. 

Zanini, già allievo del Dottorato Nazionale in Cybersecurity coordinato dalla Scuola IMT e ricercatore presso l'Università di Roma Tor Vergata, ha ricevuto il premio per la tesi intitolata "Resilience of 5G Positioning: Optimization Framework, Physical Layer Security, and Experimental Validation", in cui ha affrontato il tema del posizionamento 5G da diversi punti di vista, combinando l’ottimizzazione delle prestazioni del sistema con lo studio della sua sicurezza e con una validazione sperimentale su una piattaforma 5G reale.

Secondo il lavoro di Zanini, la localizzazione basata sui segnali radio 5G, che consente di stimare la posizione di un dispositivo, è particolarmente importante in tutti i contesti in cui il GPS non è disponibile. Per applicazioni come la guida autonoma o l'Industria 4.0, tuttavia, non conta soltanto la precisione della stima: sono rilevanti anche il tempo necessario per calcolarla, cioè la latenza, e soprattutto l'affidabilità del risultato. Da qui la domanda alla base del lavoro: quanto possiamo fidarci della posizione restituita dal sistema?

Attraverso una validazione sperimentale su una piattaforma 5G reale, la ricerca di Zanini si è concentrata in particolare sull'impatto di un attacco contro il sistema di localizzazione e sulla progettazione di contromisure efficaci in grado di rilevarlo. L'obiettivo è rendere i sistemi di localizzazione 5G non solo precisi, ma anche più sicuri e affidabili.