Studenti delle scuole medie superiori in San Francesco per un incontro su nuove tecnologie e patrimonio culturale

La trasformazione digitale offre strumenti nuovi per il racconto della storia e delle storie che costituiscono la nostra cultura e il nostro patrimonio culturale. La visita di una piazza, di un monumento o di un museo può assumere i contorni di un’esperienza che va oltre il dato visibile, materiale. Nel fornire numerose sollecitazioni, e rinnovato accrescimento di cultura, le nuove tecnologie pongono numerosi problemi relativi al rapporto tra mondo reale e mondo virtuale, tra percezione e realtà. Ne hanno parlato questa mattina circa 400 studenti delle scuole medie superiori lucchesi, che si sono ritrovati nella chiesa di S. Francesco per l’iniziativa “Patrimonio culturale e nuove tecnologie”, organizzata dalla Scuola IMT Alti Studi Lucca e dall’Ufficio scolastico territoriale. A spiegare ai ragazzi come e quanto le nuove tecnologie stiano cambiando anche il modo di fruire del patrimonio culturale è stato Emanuele Pellegrini, professore di Storia dell’arte alla Scuola IMT.

L'incontro di stamattina è il primo di un programma di seminari e conferenze su temi di rilevanza scientifica e sociale nato dalla collaborazione tra IMT e l’Ufficio diretto da Donatella Buonriposi, a valle di un confronto con gli insegnanti delle scuole, programma che mira ad arricchire la formazione dei ragazzi che si stanno preparando a entrare nel mondo del lavoro o ad accedere all'università.

«I giovani allievi delle Scuole del territorio incontrano i nostri professori su argomenti di grande rilevanza e attualità – ha commentato il Professor Pietro Pietrini, direttore della Scuola IMT – Questa collaborazione va a rafforzare il dialogo con le altre istituzioni della città, che è parte importante della nostra missione statutaria. Sono grato alla dirigente Buonriposi e agli insegnanti per l'impegno profuso per la realizzazione di questa iniziativa».

Gli studenti del liceo artistico “Passaglia”, dell’Isi “Pertini”, del liceo delle scienze umane “Paladini” e dell’Isi “Fermi” hanno analizzato insieme al professor Pellegrini in che modo la rapida evoluzione della tecnologia stia trasformando la nostra percezione e fruizione del patrimonio culturale. Attraverso una serie di esempi delle più recenti applicazioni delle nuove tecnologie, Pellegrini ha richiamato l’attenzione su gli effetti, positivi e negativi, della strumentazione tecnologica in questo settore, offrendo argomenti per dibattere sugli effetti del virtuale rispetto al reale.

Martedì, 12 Febbraio, 2019 - 11:44