San Rossore 1938

SAN ROSSORE 1938: A 80 ANNI DALLA FIRMA DELLE LEGGI RAZZIALI IL MONDO ACCADEMICO RICONOSCE LE PROPRIE RESPONSABILITÀ.  LA SCUOLA IMT ADERISCE AL PROGRAMMA DI INIZIATIVE
 
La Scuola IMT Alti Studi Lucca partecipa con l’Università di Pisa, la Scuola Normale Superiore e la Scuola Superiore Sant’Anna alle scuse simboliche per le Leggi razziali promulgate nel 1938. L’iniziativa, che prende il nome di San Rossore 1938, perché proprio nella Tenuta di San Rossore il 5 settembre di 80 anni fa re Vittorio Emanuele III appose la firma al primo provvedimento in difesa della razza, è stata presentata il 5 settembre nella Sala Gronchi della Tenuta pisana. 
L’evento clou si terrà il 20 settembre nel Palazzo della Sapienza a Pisa, dove il rettore dell’Ateneo pisano Paolo Mancarella, a nome dell’intera comunità accademica italiana, riconoscerà la responsabilità per gli atti che, a partire dall’adesione al “Giuramento di fedeltà al Fascismo” del 1931, videro il mondo universitario silente e complice delle scelte del regime. È la prima volta che in Italia un rappresentante delle istituzioni compie pubblicamente un simile gesto. 
 
L’iniziativa è organizzata dall’Università di Pisa in collaborazione le tre Scuole di alta formazione, in accordo con Crui, Ucei, Università degli Studi Firenze, Università di Siena e Università per Stranieri di Siena e con il sostegno e l’adesione della Regione Toscana
 
Il programma di “San Rossore 1938” comprende anche tre mostre: “Ebrei in Toscana XX-XXI secolo” a cura di Istoreco-Istituto per la Storia della Resistenza e della Società contemporanea (Pisa, Bastione Sangallo, mercoledì 12 settembre 2018 – lunedì 5 ottobre 2018), “I Giovani ricordano la Shoah” a cura del MIUR e dell’UCEI (Pisa, Palazzo Vitelli, Lungarno Pacinotti 43, mercoledì 5 settembre / lunedì 5 ottobre) e “1938 – La storia”, del Museo della Shoah di Roma (Parco di San Rossore, Sala Gronchi – mercoledì 5 settembre / lunedì 5 ottobre).
 
"A 80 anni dalla promulgazione delle nefaste leggi razziali, inaccettabili e insostenibili da un punto di vista tanto etico quanto scientifico, - afferma il professor Pietrini, direttore della Scuola IMT - le scuse che noi, più alti rappresentanti delle istituzioni accademiche italiane, oggi simbolicamente porgiamo alla Comunità ebraica e alla società italiana intera sono un atto doveroso: con l’avallo di quelle leggi l’università italiana ha infatti tradito il suo irrinunciabile ruolo di garante della libertà di pensiero critico e del rispetto dei valori etici, che sono per l’Accademia irrinunciabili pilastri fondanti della propria missione.
Quello che accadde ottanta anni or sono – conclude Pietrini - deve rimanere monito imperituro a salvaguardia del compito e delle responsabilità da cui le persone di scienza e di cultura non possono esimersi a tutela delle libertà e del rispetto tra persone e tradizioni".
 
La Scuola IMT contribuisce al ricco programma di iniziative con un convegno di studi dal titolo "Fraternità artistica e solidarietà umana. Ettore Modigliani, soprintendente dal primo Novecento alle Leggi razziali" che si terrà a Lucca, nell’auditorium della Cappella Guinigi in dicembre. L’appuntamento ripercorrerà la carriera di Ettore Modigliani, storico dell’arte, direttore della Pinacoteca di Brera, soprintendente alle Belle Arti tra i più importanti del Novecento. La scelta di questo personaggio e della sua storia è legata alla figura dello storico dell’arte lucchese Carlo Ludovico Ragghianti che fu tra i primi e maggiori sostenitori della rilevanza del ruolo di Modigliani per il patrimonio culturale italiano e che in più occasioni lo definì "una delle figure più rappresentative ed eminenti dell’Amministrazione delle arti in Italia".